Approcci educativi per un’infanzia creativa e inclusiva. Quaderno di lavoro.
Questo quaderno nasce dall’esperienza di un percorso formativo progettato e realizzato da ForMattArt, rivolto alle educatrici dei nidi e delle Scuole dell’infanzia dei Municipi 2 e 6 del Comune di Milano, realizzato in collaborazione con la Cooperativa Consorzio Blu. È uno strumento per rileggere e valorizzare quanto emerso durante il cammino formativo, ma anche per rilanciare riflessioni, pratiche e strumenti utili nella quotidianità educativa. Gli obiettivi sono molteplici: promuovere l’uso del linguaggio corporeo, del suono, della narrazione e del gioco simbolico nell’educazione della prima infanzia; fornire strumenti concreti per sviluppare un approccio espressivo e relazionale; sostenere gli educatori nella creazione di un clima accogliente e non giudicante, capace di riconoscere e valorizzare le diverse forme espressive di ogni bambino. Al centro, c’è il valore dell’espressione creativa come via privilegiata per l’apprendimento e la relazione. L’educatore assume il ruolo di facilitatore: accompagna, ascolta, stimola l’esplorazione attraverso il corpo, la voce, i suoni, le storie, i materiali. Il quaderno è strutturato per linguaggi espressivi – corpo e movimento, voce e suono, narrazione e immaginazione, materiali e percezione sensoriale – e propone per ciascuno una cornice teorica, esempi di attività, riflessioni e spunti operativi. Non offre ricette (di magiche soluzioni delle problematicità), ma traccia sentieri possibili: percorsi da adattare, reinventare, condividere. Un invito a costruire contesti educativi capaci di accogliere l’infanzia con sguardo aperto, poetico e profondo.
Alla base di questo lavoro vi sono alcuni assunti che ne orientano la visione:
la convinzione che il corpo sia il primo luogo di conoscenza, che il movimento e il gesto precedano e sostengano la parola, e che l’apprendimento più autentico nasca dall’esperienza vissuta, non dalla mera trasmissione di saperi. L’infanzia è qui considerata come una stagione di intensa esplorazione sensoriale e simbolica, in cui ogni bambino apprende attraverso tutti i sensi, intrecciando emozione, immaginazione e pensiero. L’educatore è chiamato a essere presenza partecipe e riflessiva, capace di abitare lo spazio insieme ai bambini, di accogliere la loro curiosità e di costruire contesti che favoriscano libertà, ascolto e possibilità di espressione. In questo senso, l’adulto diventa un facilitatore di esperienze, un tessitore di relazioni, più che un detentore di risposte: qualcuno che impara a “stare nel processo”, lasciando che siano i gesti, i materiali, le atmosfere e i ritmi a generare significato. L’orizzonte che guida queste pagine è quello di una pedagogia inclusiva e poetica, che riconosce la diversità come risorsa e ogni corpo come portatore di un linguaggio unico. L’inclusione non è intesa come aggiunta o compensazione, ma come creazione di spazi in cui ciascuno possa sentirsi parte, riconosciuto e libero di esprimersi nel proprio modo. Il quaderno offre dunque strumenti, pratiche e riflessioni per chi desidera coltivare un’educazione più sensibile e consapevole: un’educazione che parte dall’esperienza, attraversa l’arte e si nutre di relazioni. Un’educazione che invita a esplorare, conoscere, comunicare — con tutto il corpo, con tutti i sensi, con tutta la presenza.
Ringraziamenti
Ai bambini e alle bambine che continuamente ci interrogano, alle educatrici e educatori, alle responsabili delle Unità Educative.
Grazie alle referenti di Lotto: Elena Borlesi, Serena Maggioni, Sara Zanichelli. La formazione è stata progettata e realizzata da: Simona Bandera, Tania Cristiani, Giulia Donelli, Marcella Fanzaga, Sonia Gobbi, Valentina Musazzi, Livia Rosato, Monica Roveda, Tiziana Salvaggio.
Con la supervisione di Iris Caffelli, in collaborazione con Carmen Palumbo, Alice Patriccioli e Antonella Orlando. Rielaborazione grafica e illustrazioni a cura di Duna (Lia Cunha e Isabella Coretti) www.dunaeditora.com.br
