Ci sono spazi in cui si gioca una partita.
E poi ci sono spazi in cui si impara a stare al mondo.
Fuori Campo nasce proprio da qui: dall’idea che crescere non succede solo nei luoghi “già previsti”, ma anche – e soprattutto – fuori, nei contesti in cui ci si incontra davvero, ci si mette in gioco e si costruisce qualcosa insieme. Il progetto prende forma nell’Ambito Oglio Po, un territorio fatto di piccoli Comuni, distanze, spazi dispersi. Un contesto in cui non è sempre facile trovare occasioni continuative per incontrarsi, esprimersi e partecipare. È proprio in questi spazi che Fuori Campo decide di stare: creando nuove possibilità, portandole vicino alle persone, rendendole accessibili e vive. Al centro ci sono ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 18 anni, con il loro bisogno di movimento, espressione, relazione. Non come destinatari passivi, ma come protagonisti reali di un percorso che li coinvolge direttamente e li invita a prendere parola, a scegliere, a costruire. Il progetto si sviluppa attraverso una rete di esperienze integrate che uniscono sport, arte ed educazione. Da una parte l’HUB educativo di Viadana, uno spazio stabile e aperto dove è possibile partecipare a laboratori, attività sportive, momenti di gruppo e percorsi creativi. Dall’altra un’azione mobile, Art&Sport in Movimento, che porta le attività direttamente nei luoghi della vita quotidiana: piazze, cortili, oratori, parchi. Questo significa che non devi “andare da qualche parte per partecipare”: è il progetto che arriva nei territori, che si avvicina, che crea occasioni anche dove prima non c’erano. Le attività sono tante e diverse: sport di squadra, discipline urbane, teatro, musica, writing, danza, fotografia, rap. Ma quello che conta davvero non è solo cosa fai, ma come lo vivi. Ogni esperienza è pensata per permettere di sperimentare, esprimersi, confrontarsi con gli altri e scoprire nuove possibilità. Accanto alle attività c’è una presenza educativa forte e continua. Educatori, arteducatori e sporteducatori non sono lì solo per “guidare”, ma per costruire relazioni, accompagnare i percorsi, creare contesti in cui ciascuno possa sentirsi a proprio agio e trovare il proprio spazio. Sono figure che aiutano a trasformare ogni attività in qualcosa che lascia un segno: nelle competenze, nella fiducia, nel modo di stare con gli altri. Uno degli elementi più forti di Fuori Campo è proprio il protagonismo dei ragazzi. Non si tratta solo di partecipare, ma di contribuire attivamente. Attraverso percorsi di ARTvocacy®, laboratori creativi e strumenti come podcast e web radio, i giovani possono raccontare ciò che vivono, dare voce alle proprie idee e costruire nuove narrazioni condivise.
In questo modo il progetto diventa anche uno spazio di parola, ascolto e confronto, in cui è possibile esprimersi e incidere realmente sul contesto in cui si vive. Fuori Campo è anche un progetto di comunità. Coinvolge scuole, famiglie, associazioni, enti locali e realtà del territorio in una rete educativa che lavora insieme, creando connessioni e opportunità. Non è un intervento isolato, ma un processo che costruisce legami e lascia tracce nel tempo. Quello che nasce è un sistema di spazi – fisici e relazionali – in cui è possibile stare, incontrarsi, crescere. Un luogo in cui puoi provare senza paura di sbagliare, cambiare idea, scoprire passioni nuove, costruire relazioni vere. Perché a volte è proprio fuori campo che succedono le cose più importanti. Questa struttura è possibile grazie a una collaborazione concreta tra realtà diverse che condividono una stessa visione educativa. ForMattArt APS – con il Centro Family Coaching – ente capofila, coordina il progetto mettendo al centro l’arteducazione e i linguaggi creativi come strumenti di crescita. Accanto, l’Azienda Speciale Consortile Oglio Po (ASCOP) garantisce il collegamento con i servizi e le politiche territoriali, rafforzando la dimensione comunitaria dell’intervento. Il Centro Sportivo Italiano – Comitato di Mantova contribuisce con competenze specifiche nello sport educativo, rendendo le attività motorie occasioni di relazione e apprendimento. A completare la rete, ON! cura il monitoraggio e la valutazione, assicurando qualità, ascolto e capacità di evoluzione del progetto nel tempo.






