All’interno del progetto IoNoi, il contributo di ForMattArt si è sviluppato come un percorso vivo e in continua evoluzione, capace di intrecciare arte, educazione e territorio in modo profondo. Non un semplice insieme di attività, ma un’esperienza costruita passo dopo passo insieme ai ragazzi e alle ragazze, dove ogni incontro ha aperto nuove possibilità di espressione e relazione. Per ForMattArt, questi due anni hanno rappresentato un attraversamento significativo: un tempo denso di sperimentazione, ascolto e costruzione di legami. Un contesto in cui i linguaggi artistici si sono confermati strumenti potenti per accompagnare i giovani nel dare forma a sé stessi e al proprio modo di stare nel mondo.

Il primo anno: Adolescenze

Il primo anno di lavoro si è sviluppato attorno al progetto Adolescenze, un tempo di ascolto e di incontro con ragazze e ragazzi in una fase complessa e potente della vita. Attraverso i linguaggi artistici – dal teatro alla scrittura, dal corpo alla parola – abbiamo costruito spazi sicuri in cui potersi esprimere, riconoscere e raccontare. Spazi in cui le fragilità non venivano nascoste, ma accolte come parte di un percorso di crescita. Adolescenze è stato un laboratorio diffuso di umanità, in cui ogni gesto creativo diventava occasione per dare forma a pensieri, emozioni e domande. Un primo passo fondamentale per costruire fiducia, appartenenza e consapevolezza. È stato presentato al Cinema Anteo a Milano. Il documentario sta proseguendo il suo percorso in altri contesti e città, arricchendosi di storie, di sguardi e di riflessioni.

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Il secondo anno: creare, incidere, trasformare

Il secondo anno ha portato questo lavoro ancora più in profondità, intrecciando arte, territorio e protagonismo giovanile. Gli arteducatori di ForMattArt hanno accompagnato gruppi di ragazzi e ragazze in diversi comuni – Locate, Binasco, Pieve e Rozzano – in un percorso che ha unito laboratorio e produzione artistica.

Il risultato?
9 brani originali registrati in studio, nati dalle loro parole, dalle loro storie, dalla loro visione del mondo. Un passaggio potente: dalla sperimentazione alla creazione concreta. Dall’espressione intima alla condivisione pubblica. Dalla voce singola a un racconto collettivo. Parallelamente, l’arte è diventata anche strumento di trasformazione degli spazi:

  • 2 laboratori di riqualificazione urbana a Binasco e Zibido, in cui i giovani hanno contribuito a ripensare e abitare i luoghi in modo nuovo
  • 1 laboratorio di ArtVocacy a Pieve Emanuele, per dare voce a idee, bisogni e diritti attraverso pratiche artistiche e partecipative. SkinToSkin per costruire nuove forme di relazioni. Approfondisci QUI

Azioni diverse, ma unite da una stessa visione: i territori non sono solo sfondo, ma parte viva del processo educativo.

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Una rete che genera movimento

All’interno di IoNoi, il lavoro di ForMattArt si è intrecciato con quello degli altri partner, in particolare con le attività a cura del partner S.A.S, che hanno arricchito il percorso con:

  • un laboratorio di break dance, dove il corpo diventa linguaggio e identità
  • un laboratorio di produzione musicale, che ha ampliato le possibilità espressive e creative dei partecipanti

Un dialogo tra pratiche e competenze che ha reso il progetto ancora più vivo, plurale e capace di intercettare diversi modi di stare nel mondo.

L’arte come possibilità

Quello che resta, oggi, non sono solo i risultati – i brani, i laboratori, gli spazi trasformati – ma soprattutto i processi attivati. Resta la scoperta, per molti ragazzi e ragazze, di avere una voce. Resta l’esperienza di essere parte di qualcosa. Resta la possibilità di immaginarsi diversi, e di immaginare diverso il proprio territorio. In IoNoi, l’arte non è stata un semplice strumento educativo. È stata un linguaggio capace di aprire, connettere, trasformare.

E mentre questo secondo anno si avvia alla conclusione, quello che emerge con forza è che l’arte può aprire varchi autentici di espressione e partecipazione e il cambiamento non è un obiettivo lontano. È qualcosa che accade, qui e ora, nelle vite delle persone e nei luoghi che abitano.