C.I.R.C.O. – Cercasi Identità Ribelli Contro ogni Omologazione
Uno spettacolo di e con adolescenti

Milano, 25 maggio – ore 11.00
Teatro della Quattordicesima, Via Oglio 18
Ingresso gratuito su prenotazione

Arriva a Milano C.I.R.C.O. – Cercasi Identità Ribelli Contro ogni Omologazione, uno spettacolo intenso, poetico e profondamente contemporaneo, ideato e interpretato da adolescenti, che porta in scena le contraddizioni, le fragilità e la forza di una generazione in cerca di sé. Lo spettacolo si presenta come un racconto collettivo, una “pista” simbolica in cui l’adolescenza trova spazio per esprimersi senza filtri. Qui si incontrano giocolieri di emozioni, trapezisti del coraggio, mangiafuoco che trasformano la rabbia in parola, equilibristi dell’identità, clown involontari e sognatori di futuri possibili. Il circo diventa metafora perfetta di questa fase della vita: instabile, sorprendente, imprevedibile. Come emerge dal libretto di sala , lo spettacolo non segue una narrazione lineare, ma si sviluppa come un atlante di stati d’animo in cui ogni numero affronta un nodo cruciale dell’adolescenza. L’amore, la rabbia, il corpo che cambia, il bisogno di appartenenza, la paura del giudizio e la ricerca di un’identità prendono forma attraverso linguaggi diversi, restituendo l’immagine di un’adolescenza complessa, contraddittoria, viva. Un “paradosso vivente”, sospeso tra il desiderio di essere riconosciuti e quello di restare unici.

Un percorso costruito insieme alle scuole

L’arte come spazio che apre possibilità

C.I.R.C.O. è il risultato di un percorso educativo e artistico condiviso, sviluppato in stretta collaborazione con il mondo scolastico. Accanto al lavoro con l’ICS Marcello Candia, il progetto si arricchisce della partecipazione del gruppo dei percorsi Hip Hop dell’ICS Pezzani, che porta in scena linguaggi urbani, ritmo, parola e corpo come strumenti di espressione e costruzione identitaria. In questo processo, l’arte ha assunto un ruolo centrale, non come semplice attività espressiva ma come vero e proprio dispositivo educativo capace di spalancare varchi. Varchi di possibilità, di riflessione, di libertà. All’interno dei laboratori, il teatro, il movimento, la scrittura e i linguaggi circensi e urbani hanno creato uno spazio in cui i ragazzi e le ragazze hanno potuto prendere parola anche quando sembrava difficile farlo, dare forma alle emozioni, attraversare le proprie contraddizioni senza doverle semplificare. L’arte, dentro la scuola, ha aperto uno spazio in cui il giudizio si sospende e la ricerca diventa più importante della risposta. Uno spazio in cui l’errore non è fallimento ma possibilità, e in cui ogni partecipante ha potuto trovare un proprio modo di esserci. In questo contesto gli adolescenti sono diventati autori e creatori dello spettacolo, contribuendo alla scrittura dei testi, alla costruzione delle scene e alla definizione dei contenuti. La drammaturgia nasce così direttamente dalle loro esperienze, dalle loro parole, dai loro interrogativi. La scuola si configura quindi come un luogo capace non solo di trasmettere conoscenze, ma di generare opportunità reali di espressione, di partecipazione e di crescita, in cui l’arte diventa uno strumento potente per abitare il presente e immaginare il futuro.

I temi: identità, emozioni, coraggio

Attraverso i diversi quadri dello spettacolo emergono temi urgenti e profondi. L’amore adolescenziale appare come un equilibrio instabile, la rabbia come una lingua che chiede di essere ascoltata, il corpo come un territorio in trasformazione. Si aprono riflessioni sui ruoli di genere e sulle aspettative sociali, sulla fatica di riconoscersi e sulla necessità di trovare uno spazio autentico nel mondo. Il filo rosso che attraversa l’intero lavoro è il coraggio. Il coraggio di esporsi, di salire simbolicamente su un trapezio davanti agli altri, di non scappare. Il coraggio di non piegare lo sguardo, di accettare la vulnerabilità e di affermare la propria identità, anche quando non coincide con ciò che gli altri si aspettano.

Un progetto educativo e culturale

C.I.R.C.O. nasce all’interno del progetto “STAR BENE A SCUOLA”, finanziato dal Comune di Milano con fondi della Legge 285/97, e promosso nell’ambito delle politiche di Milano Welfare e Milano Infanzia Adolescenza, oltre al contributo di Fondazione di Comunità Milano.  Lo spettacolo è realizzato da ForMattArt, in collaborazione con ICS Marcello Candia, ICS Pezzani per i percorsi Hip Hop, Società Cooperativa Sociale La Strada, Crinali Cooperativa Sociale e Metamorfosi Cooperativa Sociale.  Un ringraziamento particolare va al Municipio 4 del Comune di Milano per la costante collaborazione, il sostegno e l’attenzione dimostrata verso i percorsi educativi e culturali rivolti agli adolescenti. La sinergia tra istituzioni, scuola e terzo settore rappresenta un elemento fondamentale per costruire contesti capaci di accogliere e valorizzare le nuove generazioni.Un invito alla città

C.I.R.C.O. non è solo uno spettacolo, ma un atto collettivo di ascolto. È un invito rivolto agli adulti e alla comunità a fermarsi, osservare e riconoscere la complessità dell’adolescenza. Come scrivono gli stessi ragazzi nel loro messaggio finale, non sono pazzi né immaturi, ma giovani che crescono in un mondo complesso e che chiedono, prima di tutto, di essere ascoltati davvero.

Benvenuti nella pista. A me gli occhi.

Illustrazioni e grafica a cura di Marta Carraro