Ricalco la pelle per proteggere quello che sento da quello che mostro. Io sono una pagina per la tua penna. Tutto ricevo, sono una pagina bianca. Qui i ragazzi scrivono con il corpo che cambia. Con il primo taglio di capelli. Con la pioggia sul viso d’estate. Con il pelo morbido di un gatto. Scrivono con l’amore che inizia. Ho abbracciato il mio ragazzo e mi sono sentita gioiosa, timida, felice, rilassata, dolce, sincera, triste perché era il nostro ultimo abbraccio. Scrivono con la promessa dei loro anni. Diario di un corpo è questo: uno spazio in cui ciò che tocca non resta muto. Un luogo in cui il contatto non è solo fisico, ma simbolico. Un percorso in cui i giovani scoprono che la pelle non è solo protezione o esposizione, ma un confine da conoscere e abitare. Non possiamo toccare senza essere toccati. Crescere forse è questo: restare interi mentre cambiamo

Video di Juan Sarzi Attore Stefano Donzelli

Un progetto ARTvocacy® – ForMattArt

A cura di Alice Marinoni, Alice Patriccioli e Antonella Orlando